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Lo Stato
Lo Stato va ridotto alle sue funzioni
essenziali di ordine politico e giuridico. Lo Stato deve investire di
capacità e di responsabilità le Associazioni conferendo anche alle
corporazioni professionali ed economiche diritto di elettorato al corpo
dei Consigli Tecnici Nazionali. Per conseguenza, debbono essere limitati i
poteri e le funzioni attualmente attribuiti al Parlamento. Di competenza
del Parlamento, i problemi che riguardano l'individuo come cittadino dello
Stato, e, lo Stato come organo di realizzazione e di tutela dei supremi
interessi nazionali; di competenza dei Consigli Tecnici Nazionali i
problemi che si riferiscono alle varie forme di attività degli individui
nella loro qualità di produttori. Lo Stato è sovrano: e tale sovranità non
può né deve essere intaccata o sminuita dalla Chiesa alla quale si deve
garantire la più ampia libertà dell'esercizio del suo ministero
spirituale. Il Partito Nazionale Fascista subordina il proprio
atteggiamento, di fronte alle forme delle singole Istituzioni politiche,
agli interessi morali e materiali della Nazione intesa nella sua realtà e
nel suo divenire storico.
Le
corporazioni
Il Fascismo non può contestare il fatto
storico dello sviluppo delle corporazioni, ma vuol coordinare tale
sviluppo ai fini nazionali. Le corporazioni vanno promosse secondo due
obiettivi fondamentali: e cioé come espressione della solidarietà
nazionale e come mezzo di sviluppo della produzione. Le corporazioni non
debbono tendere ad annegare l'individuo nella collettività livellando
arbitrariamente le capacità e le forze dei singoli, ma anzi a valorizzarle
ed a svilupparle. Il Partito Nazionale Fascista si propone di agitare i
seguenti postulati a favore delle classi lavoratrici ed impiegatizie:
-
La
promulgazione di una legge dello Stato che sancisca per tutti i
salariati la giornata (legale) media di otto ore, con le eventuali
deroghe consigliate dalle necessità agricole o
industriali.
-
Una
legislazione sociale aggiornata alle necessità odierne, specie per ciò
che riguarda gli infortuni, l'invalidità e la vecchiaia, sia agricoli
che industriali o impiegatizi, sempre che non inceppi la
produzione.
-
Una
rappresentanza dei lavoratori nel funzionamento di ogni industria,
limitatamente per ciò che riguarda il personale.
-
L'affidamento ad organizzazioni operaie, che siano
moralmente degne e tecnicamente preparate, della gestione di industrie o
di servizi pubblici.
-
La
diffusione della piccola proprietà in quelle zone e per quelle
coltivazioni che produttivamente lo
consentono.
Capisaldi di politica interna
Il Partito Nazionale Fascista intende
elevare a piena dignità i costumi politici così che la morale pubblica e
quella privata cessino di trovarsi in antitesi nella vita della Nazione.
Esso aspira all'onore supremo del Governo del Paese; a restaurare il
concetto etico che i governi debbono amministrare la cosa pubblica non già
nell'interesse dei partiti e delle clientele ma nel supremo interesse
della Nazione. Va restaurato il prestigio dello Stato Nazionale e cioé
dello Stato che non assistita indifferente allo scatenarsi ed al prepotere
delle forze che attentino o comunque minaccino di indebolimento
materialmente e spiritualmente la compagine, ma sia geloso custode e
difensore e propagatore della tradizione nazionale, del sentimento
nazionale, della volontà nazionale. La libertà del cittadino trova un
duplice limite: nella libertà delle altre persone giuridiche e nel diritto
sovrano della nazione a vivere e svilupparsi. Lo Stato deve favorire lo
sviluppo della Nazione, non monopolizzando, ma promuovendo ogni opera
intesa al progresso etico, intellettuale, religioso, artistico, giuridico,
sociale, economico, fisiologico della collettività
nazionale.
Capisaldi di politica estera
L'Italia riaffermi il diritto alla sua
completa unità storica e geografica, anche là dove non è ancora raggiunta,
adempia la sua funzione di baluardo della civiltà latina sul Mediterraneo;
affermi sui popoli di nazionalità diversa annessi all'Italia saldo e
stabile l'impero della sua legge; dia valida tutela agli italiani
all'estero cui deve aver conferito diritto di rappresentanza politica. Il
Fascismo non crede alla vitalità e ai principi che ispirano la cosìddetta
Società delle Nazioni in quanto che non tutte le nazioni vi sono
rappresentate e, quelle che lo sono, non vi si trovano su di un piede di
eguaglianza. Il Fascismo non crede alla vitalità e alla efficienza, delle
internazionali rosse, bianche o di altro colore, perchè si tratta di
costruzioni artificiali e formalistiche le quali raccolgono piccole
minoranze di individui più o meno convinti in confronto delle vaste masse
delle popolazioni che vivendo, progredendo o regredendo, finiscono per
determinare quegli spostamenti di interessi davanti ai quali, tutte le
costruzioni internazionalistiche sono destinate a cadere, come la recente
esperienza storica, documenta. L'espansione commerciale e l'influenza
politica dei trattati internazionali devono tendere a una maggiore
diffusione della italianità nel mondo. I trattati internazionali vanno
riveduti e modificati in quelle parti che si sono palesate inapplicabili e
quindi regolati secondo le esigenze della economia nazionale e mondiale.
Lo Stato deve valorizzare le colonie italiane nel mediterraneo e d'oltre
oceano con istruzioni speciali, culturali, e rapide comunicazioni. Il
Partito Nazionale Fascista si dichiara favorevole a una politica di
amichevoli rapporti con tutti i popoli dell'oriente vicino e lontano. La
difesa e lo sviluppo dell'Italia all'estero vanno affidate a un Esercito
ed una Marina adeguati alle necessità della sua politica e all'efficienza
delle altre nazioni, e ad organi diplomatici compresi della loro funzione
e forniti di cultura, di animo e di mezzi, sì da esprimere nel simbolo e
nella sostanza la grandezza d'Italia di fronte al
mondo.
Capisaldi di politica sociale
Lo Stato riconosce la funzione sociale
della proprietà privata, la quale è insieme, un diritto ed un dovere. Essa
è la forma di amministrazione che la Società ha storicamente delegato agli
individui per l'incremento del patrimonio stesso. Il Partito Nazionale
Fascista di fronte ai progetti socialisti di ricostruzione a base di
economia pregiudizialmente collettivistica, si pone sul terreno della
realtà storica nazionale che non consente un tipo unico di economia
agricola o industriale che si dichiara favorevole a quelle forme che
garantiscano il massimo di produzione ed il massimo di benessere. Il
Partito Nazionale Fascista, propugna un regime che spronando le iniziative
e le energie individuali (le quali formano il fattore più possente ed
operoso della produzione economica ) favorisca l'accrescimento della
ricchezza nazionale con rinuncia assoluta a tutto il farraginoso, costoso
ed antieconomico macchinario delle statizzazioni, socializzazioni,
municipalizzazioni ecc... Il Partito Nazionale Fascista appoggerà, quindi,
ogni iniziativa che tenderà ad un miglioramento dell'assetto produttivo,
avente lo scopo di eliminare ogni forma di parassitismo individuale o di
categoria. Il Partito Nazionale Fascista agirà:
-
perchè siano disciplinati le incomposte lotte degli
interessi di categorie e di classi e quindi riconoscimento giuridico con
conseguenti responsabilità delle organizzazioni operaie e patronali.
-
perchè sia sancito e fatto osservare, sempre e comunque,
il divieto di sciopero nei servizi pubblici con contemporanea
istituzione di tribunali abituali composti di una rappresentanza della
categoria operaia o impiegatizia e di una rappresentanza del pubblico
che paga.
La
giustizia
Vanno intensamente promossi i mezzi
preventivi e terapeutici della delinquenza (riformatori, scuole per i
traviati, manicomi criminali). La pena, mezzo di difesa della Società lesa
nel diritto, deve adempiere normalmente la funzione intimidatrice ed
emendatrice: i sistemi penitenziari vanno in considerazione della seconda
funzione igienicamente migliorati e socialmente perfezionati (sviluppo del
lavoro carcerario). Vanno abolite le magistrature speciali. Il Partito
Nazionale Fascista si dichiara favorevole alla revisione del codice penale
militare. La procedura deve essere spedita.
La difesa nazionale
Ogni cittadino ha l'obbligo del
servizio militare. L'Esercito si deve avviare verso la forma della Nazione
Armata in cui ogni forza individuale, collettiva, economica, industriale e
agricola sia compiutamente inquadrata al fine supremo della difesa degli
interessi nazionali. All'uopo il Partito Nazionale Fascista propugna
l'immediato ordinamento di un esercito che in formazione completa e
perfetta, da una parte, sorvegli, vigile scolta, le conquistate frontiere,
e dall'altra, tenga preparati in Paese, addestrati ed inquadrati, gli
spiriti, gli uomini ed i mezzi che la Nazione sa esprimere nelle sue
infinite risorse nell'ora del pericolo e della gloria. Agli stessi fini
l'Esercito, in concorso con la scuola e con le organizzazioni sportive,
deve dare fin dai primi anni, al corpo ed allo spirito del cittadino,
l'attitudine per l'educazione al combattimento ed al sacrificio per la
Patria. (Istruzione
premilitare). |